Manutenzione acqua

pH

Il valore ideale del pH deve essere compreso fra 7,2 e 7,4. Se il pH ha un valore inferiore a 7,0 l’acqua è acida e il valore del pH deve essere alzato con prodotti alcalini.
Se il pH è superiore a 7,6 l’acqua è basica: il cloro poco attivo favorisce lo sviluppo della flora batterica, delle alghe e delle incrostazioni calcaree e l’acqua tende a rimanere torbida, il livello del pH deve essere diminuito con prodotti acidi.

Cl

Il valore del cloro libero dovrebbe essere intorno a 1,00 ppm (compreso fra 0,6 ppm e 1,50 ppm) e deve essere uniforme in qualsiasi punto della vasca.

Problemi comuni

Alghe in sospensione
Se l’acqua della piscina si presenta verde e torbida significa che vi è presenza di alghe in sospensione. Controllare il valore del pH e se necessario correggerlo, in quanto le alghe consumano l’anidride carbonica contenuta nell’acqua rendendola rapidamente alcalina. Bisogna controllare anche il valore del cloro libero ed effettuare eventualmente una superclorazione a qualche ora di distanza dalla correzione del pH.
Per riportare l’acqua alla cristallinità ottimale in tempi più brevi, effettuare anche una flocculazione. Aspirare i depositi sul fondo ed effettuare frequenti controlavaggi. La filtrazione deve essere continua fino a quando non si è riusciti a portare l’acqua alle condizioni ideali.

Alghe verdi sulle pareti
L’acqua si presenta velata, comunque non torbida, ma il fondo e le pareti sono scivolose e presentano localmente macchie verdi. Bisogna trattare l’acqua come nel caso delle alghe in sospensione e, dopo 12-24 ore, spazzolare le macchie e quindi aspirare le alghe rimosse. La filtrazione deve essere continua fino a quando non si è riusciti a portare l’acqua alle condizioni ideali.

Incrostazioni sulle pareti e sul fondo della piscina
Sono dovute all’eccessiva durezza dell’acqua di riempimento, che procura depositi di carbonato di calcio. Per ovviare a questi inconvenienti è sufficiente l’impiego del Sequestrante Calcio fino ad una durezza di 50 gradi francesi.

Acqua opaca, lattiginosa
Se il fenomeno non è dovuto ad una cattiva efficienza del filtro, può trattarsi di una sospensione di carbonato di calcio dovuto ad un pH elevato e ad una elevata durezza dell’acqua.

Odore di cloro
Contrariamente a quanto si può pensare, l’odore di cloro non è dovuta ad un eccesso ma ad una carenza del cloro stesso. L’odore pungente di cloro è dovuto alla triclorammina non completamente degradata perchè ci troviamo al di sotto del Break-Point (Punto di Rottura), al di sopra del quale però questo fenomeno si annulla. In questo caso è indispensabile un controllo del pH (se necessario correggerlo), una superclorazione per superare il Break-Point e mantenere in seguito i livelli del cloro intorno ai valori 0,6 ÷ 1,00 ppm.

Irritazione della pelle, prurito, irritazione degli occhi
Il fenomeno è legato ad un eccessivo aumento del pH che tendenzialmente aumenta da solo. In questo caso è sufficiente riportare il pH entro i valori 7,2 ÷ 7,4.